L’urna di Vedia Optata è stata ricomposta da due frammenti, di cui uno inedito. Essa proviene dalla necropoli lungo la via Annia dove, nel I sec. d.C., fu installata su un cippo o un recinto di un’area funeraria.
Così sopraelevata, l’urna – forse completata in origine da una copertura piramidale – aveva una monumentalità discreta, ma ben visibile. Un segno di officina e le misure standard del manufatto offrono spunti di indagine dei processi produttivi che dalle cave del calcare di Aurisina portavano alle botteghe lapidarie di Aquileia.
La gens Vedia, a cui apparteneva la liberta Optata, gestiva fiorenti attività imprenditoriali e commerci in ambito sia locale che mediterraneo orientale.