Le seguenti pagine intendono proporre alcune riflessioni sugli spazi pubblici di Aquileia repubblicana a partire dal ricco “dossier” epigrafico e dalle numerose testimonianze archeologiche relative al rapporto della città con suoi luoghi più identitari. Al centro del lavoro sono l’azione dei magistrati locali nello sviluppo urbanistico della città, gli interventi nella fabbrica urbana dei grandi …
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L’urna di Vedia Optata è stata ricomposta da due frammenti, di cui uno inedito. Essa proviene dalla necropoli lungo la via Annia dove, nel I sec. d.C., fu installata su un cippo o un recinto di un’area funeraria. Così sopraelevata, l’urna – forse completata in origine da una copertura piramidale – aveva una monumentalità discreta, …
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Si presenta la nuova edizione di alcune iscrizioni funerarie cristiane di Aquileia, ricostruite ricongiungendo tra loro frammenti già editi e/o documenti inediti. A seconda dei casi, tali associazioni hanno contribuito a mettere ordine nella ricca collezione epigrafica aquileiese, a comprendere meglio il contenuto delle testimonianze esaminate, a chiarire i contesti di rinvenimento dei pezzi o …
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Di solito nei tempi antichi le sculture venivano prodotte da nuovo. Quindi di solito, se ci sono rimaste delle tracce di lavoro sulla superficie o le sculture sembrano incompiute, automaticamente vengono attribuiti all’opera iniziale. Però vale la pena considerare con attenzione tutti i dettagli di una scultura per poter distinguere se le tracce di lavorazione …
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Una fibula Jezerine di tipo Demetz Ic è stata trovata nel sito di Cserevíz-dűlő, vicino a Ráckeve. L’analisi metallurgica ha individuato la presenza di zinco (11-15%). La fibula è il primo esempio di un oggetto in ottone nel bacino del Medio Danubio e rappresenta un raro sottotipo delle fibule Jezerine. L’articolo passa in rassegna le …
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L’analisi qui presentata si basa sulla tesi presentata nel 2022 dalla signora İclal Özelce all’Università Dokuz Eylül di Izmir e apparsa sul sito web della stessa università in Turchia. La tesi considera 704 frammenti di terra sigillata e ceramica ingobbiata di rosso provenienti da Focea (l’odierna Eski Foça nella Turchia occidentale), derivati da 10 trincee …
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In questo contributo si riportano i risultati degli esperimenti di doratura a fuoco effettuati su diverse leghe di rame. La riproduzione della tecnica di doratura ha riguardato tutte le fasi: dalla produzione delle leghe alla brunitura della doratura. Per quanto possibile sono stati utilizzati metodi di tipo antico. È stato studiato un caso particolare: la …
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Durante le diverse campagne di scavo, svoltesi dal 1997 al 2016, presso il castello superiore di Attimis sono stati riportati alla luce moltissimi reperti tra cui consistenti gruppi di fondi in ceramica grezza. Alcuni di essi sono caratterizzati dalla presenza di un marchio iscritto sul fondo esterno del vasellame. Questa tipologia di materiale proviene solamente …
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Gli scavi condotti nell’area del castello superiore di Attimis hanno prodotto una grande quantità di ceramica grezza. Presento qui un piccolo complesso di frammenti di recipienti vari caratterizzati dalla decorazione a puntini all’esterno. Per le condizioni di giacitura, specialmente nella fossa US 149, alcuni sono databili nel corso del XII, al più tardi all’inizio del …
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Si presenta qui una selezione di alcune forme aperte di ceramica grezza del periodo medievale, rinvenute nell’ambito del castello superiore di Attimis. A parte alcuni tegami e pochi coperchi, la maggior parte appartengono a catini-coperchio, di cui si sono riconosciuti frammenti appartenenti almeno a una trentina di esemplari. Il loro notevole numero, per alcuni la …
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I reperti di vetro ritrovati negli scavi del castello di Attimis sono datati dalla fine del XII al XV secolo. Si tratta soprattutto di vasellame da mensa di buona qualità, in parte di provenienza veneziana. Sono stati ritrovati bicchieri apodi, decorati da bugne (“Nuppenbecher”/“prunted beaker”), soffiati in stampo o gambassini, a costolature verticali con filetto …
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